Il nuovo Value Report 100+2 ha raccolto questo messaggio del suo fondatore.
È un documento unico, tradotto in 7 lingue, pubblicato in 8900 copie, distribuito in tutte le consociate del nostro Gruppo e a tutti i collaboratori che ne fanno parte, per rappresentare Zambon allo stesso modo, in tutto il mondo, con lo stesso stile: un importante strumento di comunicazione istituzionale in tutti i Paesi in cui Zambon è presente e un veicolo di partecipazione all’interno della nostra comunità d’impresa.
Parte con questa edizione l’inaugurazione di un percorso di 6 anni, che mira a scoprire gradualmente e sotto diversi aspetto l“anima antica” di Zambon. Di fronte a momenti di crisi, fortunatamente la nostra reazione è prendere gli insegnamenti dei nostri 102 anni di storia aziendale e metterli in fila, ancorandoci a loro e prendendoci del tempo per riflettere.
Sulla copertina da subito il tricolore del Made in Italy - simbolo dell’eccellenza della produzione artigianale e industriale - garante di qualità e serietà, è il biglietto da visita sia dei prodotti che dell’azienda che li produce; esso nasce da una lunga esperienza, come molte altre piccole e medie imprese che hanno saputo trasformare antichi mestieri in produzione industriale e hanno fatto sì che il marchio Made in Italy diventasse segno di qualità ed affidabilità universalmente riconosciute. È un simbolo di tradizione e di forti valori, dietro il quale ci ritroviamo…
Il Value Report quest’anno inaugura anche una nuova veste grafica un po’ insolita, con la quale vogliamo aprire simbolicamente le porte al mondo Zambon. Come infatti all’interno del nostro Museo Zambon abbiamo 6 container, così i prossimi 6 Value Report ne riprodurranno l’immagine in copertina, ispirandoci a quella stessa “artigianalità” ed accuratezza d’esecuzione con cui facciamo le cose.
È una proposta di un percorso per collezionisti e perché no per “amatori” con il gusto di raccogliere e dare significato agli oggetti che sono appartenuti in qualche modo ad un pezzo di storia che tutti noi abbiamo in forma diversa vissuto e che ci rappresenta. Una sequenza che ci accompagnerà per i prossimi 6 anni, con una serie numerata di 6 grandi capitoli, le nostre lettere, ognuna con un significato preciso, una raccolta di simboli importanti che andranno a comporre la parola ZAMBON:
- Z come ZAMBON: il valore di una storia (2009)
- A come AUTHORS: Il valore delle nostre persone (2010)
- M come MAKE: L’importanza del fare (2011)
- B come BRAND: Il valore della nostra identità (2012)
- O come OPPORTUNITY: Il nostro modo di fare ricerca (2013)
- N come NOW: Il valore del presente (2014)
Quest’anno raccontiamo la Z, la Z del nostro Museo che parte da una storia di impresa. Lo “scrigno dei simboli” Zambon vuole rappresentare proprio la storia e i valori che hanno guidato e guidano tuttora la nostra azienda: è un invito alla condivisione e al dialogo, per scoprire immagini e scorci del nostro passato.
Attraverso vecchie fotografie, scritti, immagini e oggetti che hanno costruito la storia della nostra azienda, il lettore può scoprire, con la curiosità tipica dei bambini, il nostro patrimonio storico fatto di legami di vita famigliare che con l’impresa si è intrecciata e identificata fino a diventare un insieme unico.
Per aiutare questa storia d’impresa a generare riflessioni su un piano di valori più alto e perché possa assumere un significato anche per altre imprese che continuano nel tempo, abbiamo scelto di farci accompagnare in questi 6 anni da uomini e donne di valore che, con i loro insegnamenti ed i loro comportamenti, hanno contribuito al progresso dell’umanità. Ci vogliono idee forti e grande umiltà per vincere sfide ambiziose che necessitano di concretezza: questo è il motivo per il quale abbiamo scelto l’immagine di Gandhi che ci segue anche all’interno delle pagine di business del nostro Value Report: con la sua caratteristica umiltà, ci indica come provare a prendere il suo testimone, con l’impegno personale e la disponibilità a farsi portavoce di una causa suprema: la Verità.
Consegneremo in edizione limitata, ogni anno, un oggetto prezioso (quest’anno la scultura rappresentante Gandhi), firmato da Michele De Lucchi, designer italiano di fama internazionale, con il quale ci siamo incamminati lungo questo percorso di 6 anni.
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