La nostra storia

La nostra storia

 

Nata a Vicenza nel 1906, Zambon è oggi una Società multiculturale fortemente radicata nei mercati locali dove opera.

Negli anni il Gruppo è riuscito a sviluppare un forte legame con la comunità scientifica internazionale. A partire dagli anni ’60, Zambon intraprese una strategia di internazionalizzazione particolarmente coraggiosa, che ha visto la presenza del gruppo crescere attraverso insediamenti non solo nei maggiori paesi europei ma anche in Sud America ed in Estremo Oriente. Tale percorso, grazie anche alle iniziative realizzate in Cina ed in India, ha posizionato il gruppo Zambon come unico nel panorama delle aziende farmaceutiche di medie dimensioni europee.

La storia ha inizio verso la fine del 1800 con Gaetano Zambon: laureatosi in farmacia, rilevò a Vicenza un magazzino all’ingrosso di droghe e prodotti di base per farmacie, e da qui diede vita a una piccola produzione artigianale nell’area drogheria, dai liquori agli insetticidi. Progressivamente coinvolse nell’attività cinque cognati ciascuno portatore di una precisa competenza. La famiglia e l’azienda, per molti anni, si compenetrarono, e questa osmosi favorì l’impiego di energie comuni e fortemente motivate.
Negli anni Trenta cominciò la produzione di prodotti galenici, quindi, dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale e la ricostruzione, fu avviata la produzione industriale di farmaci, grazie anche ad una forte accelerazione della ricerca. Accanto a questa, in un’ottica di integrazione verticale, prese vita anche la produzione di sostanze chimiche di base.

È nel dopoguerra che il Gruppo Zambon cresce sulle ali dell’internazionalizzazione e della ricerca. Il timone passò nelle mani di Alberto Zambon, che seppe cavalcare con realismo e lungimiranza gli anni d’oro del “miracolo economico” italiano. Trasferì la sede da Vicenza a Bresso (Milano), intensificò la ricerca e abbandonò definitivamente l’area galenica per focalizzarsi sulla produzione industriale. Intuì, prima di tanti altri, due cose: l’importanza di prodotti “propri”, frutto di ricerca interna e non fabbricati su licenza, e l’importanza di cercare nuovi mercati. È degli anni Cinquanta l’espansione in Europa e Oltreoceano, con il primo insediamento industriale in Brasile. Negli anni Settanta una molecola che negli Stati Uniti non aveva dato esiti soddisfacenti, fu oggetto di studi innovativi e portò alla formulazione del Fluimucil, tuttora un prodotto di traino del gruppo, insieme a Monuril e a Spidifen.

Alberto Zambon, seppe anche raccogliere intorno a se la maggioranza dell’azionariato che rischiava altrimenti di andare dispersa. Sono i suoi figli, oggi, a rappresentare la terza generazione di una famiglia industriale orgogliosa dei propri cent’anni, e che – seguendo gli insegnamenti del nonno – ha assunto un ruolo di guida e di controllo separandolo da quello della gestione, lasciata ai manager. La parte che intende svolgere la terza generazione della famiglia Zambon è quella di “azionisti–professionisti”, che seguono e controllano l’azienda nelle fasi rilevanti, con la competenza necessaria per comprendere le scelte manageriali e per incidere con determinazione sulle linee strategiche.